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Cherì Navona
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Guida di Roma

Cosa vedere vicino a Piazza Navona: guida di Roma a piedi

I luoghi da non perdere a pochi passi da Cherì Navona, con storia, curiosità e il percorso aggiornato per arrivarci. Orari e biglietti sono sempre sul sito ufficiale di ogni luogo.

Il meteo a Roma

  • Oggi

    9° / 19°Parzialmente nuvoloso

    Nessuna pioggia prevista · Vento fino a 14 km/h · Umidità 73%

  • venerdì 6

    10° / 14°Pioggia forte

    Pioggia prevista: 31,8 mm · Vento fino a 16 km/h · Umidità 90%

  • sabato 7

    12° / 17°Nuvoloso

    Pioggia prevista: 1,9 mm · Vento fino a 15 km/h · Umidità 87%

  • domenica 8

    11° / 16°Nuvoloso

    Pioggia prevista: 0,1 mm · Vento fino a 8 km/h · Umidità 86%

Dati meteo MET Norway (CC BY 4.0) · Allerte meteo ufficiali

Da vedere qui vicino

  • Palazzo Altemps

    circa 1 min a piedi · Visita consigliata: circa 1,3 ore · A pagamento

    Palazzo rinascimentale acquistato nel 1568 dal cardinale Marco Sittico Altemps, è una delle sedi del Museo Nazionale Romano. Custodisce sculture antiche delle grandi collezioni nobiliari, tra cui il Trono Ludovisi e il drammatico Galata suicida, in sale affrescate e cortili silenziosi.

    Curiosità: È a meno di cinque minuti a piedi da casa e spesso poco affollato: un tesoro nascosto a due passi da Piazza Navona, perfetto anche nelle giornate di pioggia.

    ✦ La leggenda: Nel 1586 Roberto Altemps, giovane duca e padrone di questo palazzo, fu decapitato per ordine di papa Sisto V con l'accusa di adulterio; la famiglia implorò invano la grazia. Da allora si racconta che nelle sale, in certe notti, si senta il passo di un uomo che cammina avanti e indietro senza trovare pace.

  • Chiostro del Bramante e Santa Maria della Pace

    circa 3 min a piedi · Visita consigliata: circa 1 ore · A pagamento

    Il chiostro di Santa Maria della Pace è la prima opera romana di Donato Bramante, costruita tra il 1500 e il 1504: poco dopo lo stesso architetto avrebbe progettato la nuova Basilica di San Pietro. Oggi ospita mostre d'arte e una caffetteria al primo piano, sospesa sopra il chiostro.

    Curiosità: Dal piano superiore del chiostro una finestra si affaccia sull'interno della chiesa e sulle Sibille affrescate da Raffaello: un punto di vista insolito su un capolavoro.

    ✦ La leggenda: Qui la tradizione non ha lasciato una leggenda, ma un episodio vero che vale quanto una. Dalla caffetteria al primo piano si guarda dentro la chiesa di Santa Maria della Pace e si vedono da vicinissimo le Sibille che Raffaello dipinse nel 1514: un punto di vista che nessuno aveva previsto, nato per caso dal recupero del chiostro.

  • Via dei Coronari

    circa 4 min a piedi · Visita consigliata: circa 30 min · Ingresso libero

    A pochi passi da casa, questa via dritta e tranquilla ricalca un'antica strada romana. Prende il nome dai «coronari», i venditori di corone del rosario che servivano i pellegrini diretti a San Pietro. Oggi è la via delle botteghe d'antiquariato, tra palazzi rinascimentali e piccole piazze.

    Curiosità: Guardando in alto, agli angoli dei palazzi si notano piccole edicole con immagini sacre: un tempo erano anche l'unica illuminazione notturna delle strade.

    ✦ La leggenda: In Palazzo de Cupis si racconta la storia di Costanza, che aveva — dicevano tutti — le mani più belle di Roma, tanto che uno scultore ne trasse un calco. Un giorno si ferì a un dito, la ferita si infettò e ne morì. Da allora, secondo la leggenda, in certe notti una mano bianchissima compare alla finestra murata che dà sulla strada.

  • San Luigi dei Francesi

    circa 4 min a piedi · Visita consigliata: circa 30 min · Ingresso libero

    Chiesa nazionale dei francesi a Roma, consacrata nel 1589. Nell'ultima cappella a sinistra, la cappella Contarelli, si trovano tre tele di Caravaggio dedicate a san Matteo — la Vocazione, l'Ispirazione e il Martirio — dipinte fra il 1599 e il 1602. Sono le prime opere pubbliche del pittore, quelle che lo resero famoso in una stagione sola.

    Curiosità: L'ingresso è libero, e sono a otto minuti a piedi da casa: tre Caravaggio senza biglietto e senza fila. Nella cappella c'è una macchinetta per l'illuminazione a gettone — vale la pena averne una in tasca, perché al buio le tele non si leggono.

    ✦ La leggenda: Della prima Ispirazione di san Matteo si racconta che fu rifiutata perché l'evangelista sembrava un contadino con i piedi sporchi e l'angelo gli reggeva la mano come a un analfabeta. Caravaggio la rifece più composta, ed è quella che si vede oggi. La prima finì a Berlino e andò distrutta nel 1945: di quel quadro restano solo fotografie in bianco e nero.

  • Piazza Navona

    circa 5 min a piedi · Visita consigliata: circa 30 min · Ingresso libero

    La piazza conserva la forma dello Stadio di Domiziano (I secolo d.C.), le cui gradinate sono sotto le case attorno. Al centro la Fontana dei Quattro Fiumi di Gian Lorenzo Bernini (1651) rappresenta Nilo, Gange, Danubio e Río de la Plata; di fronte, la chiesa di Sant'Agnese in Agone con la facciata di Francesco Borromini.

    Curiosità: Il Nilo ha il capo coperto perché all'epoca le sue sorgenti erano sconosciute. Il racconto dei gesti di sfida verso la chiesa di Borromini è solo una leggenda: la facciata fu costruita dopo la fontana.

    ✦ La leggenda: Si racconta che nella Fontana dei Quattro Fiumi il Rio de la Plata alzi il braccio per ripararsi dalla facciata di Sant'Agnese, temendo che gli crolli addosso, e che il Nilo si copra il volto per non guardarla: un dispetto di Bernini al rivale Borromini. È una storia bellissima e falsa — la fontana fu finita prima che la facciata esistesse — ma i romani la raccontano da quattro secoli.

  • Pasquino, la statua parlante

    circa 7 min a piedi · Visita consigliata: circa 10 min · Ingresso libero

    Dietro Piazza Navona c'è un torso di marmo consumato dal tempo, frammento di un gruppo scultoreo antico sistemato qui nel 1501. Da allora i romani vi attaccano di notte versi anonimi e pungenti contro i potenti: le «pasquinate». È la più famosa delle statue parlanti di Roma.

    Curiosità: Le statue parlanti erano sei e «dialogavano» tra loro: Pasquino rispondeva spesso a Marforio, oggi ai Musei Capitolini. La parola «pasquinata» è entrata nella lingua italiana.

    ✦ La leggenda: La statua mutila all'angolo della piazza è la più antica delle «statue parlanti» di Roma. Il nome verrebbe da Pasquino, un artigiano della zona — sarto o barbiere, secondo la versione — noto per la lingua tagliente contro i potenti. Dal Cinquecento i romani attaccano di notte al piedistallo i loro biglietti anonimi: le pasquinate. Chi passa oggi ne trova ancora.

  • Pantheon

    circa 8 min a piedi · Visita consigliata: circa 40 min · A pagamento

    Ricostruito sotto l'imperatore Adriano nel II secolo d.C. (l'iscrizione sulla facciata ricorda Marco Agrippa, autore del primo tempio), ha una cupola di circa 43 metri di diametro, ancora oggi la più grande del mondo in calcestruzzo non armato. Dal 609 è una chiesa, Santa Maria ad Martyres: qui riposano Raffaello e i re Vittorio Emanuele II e Umberto I.

    Curiosità: L'oculo in cima alla cupola è aperto: quando piove l'acqua entra e defluisce dai piccoli fori del pavimento. Il giorno di Pentecoste, per tradizione, dall'oculo vengono fatti cadere petali di rosa.

    ✦ La leggenda: La leggenda medievale vuole che l'oculo non sia opera degli architetti ma del diavolo: costretto a fuggire quando l'edificio pagano fu consacrato chiesa, avrebbe sfondato la cupola dall'interno. Un'altra tradizione racconta che i Romani riempirono l'edificio di terra mescolata a monete per costruire la volta, e che poi la folla la portò via da sola, un cesto alla volta, per cercare l'oro.

  • Castel Sant'Angelo

    circa 10 min a piedi · Visita consigliata: circa 1,5 ore · A pagamento

    Nato come mausoleo dell'imperatore Adriano (completato nel 139 d.C.), divenne fortezza, prigione e rifugio dei papi, collegato al Vaticano dal Passetto di Borgo: nel 1527, durante il Sacco di Roma, papa Clemente VII vi si mise in salvo. Oggi è un museo nazionale con una splendida terrazza sul Tevere e su San Pietro.

    Curiosità: Il nome viene da una leggenda: nel 590, durante una pestilenza, papa Gregorio Magno avrebbe visto l'arcangelo Michele rinfoderare la spada sopra il mausoleo. L'angelo di bronzo in cima è di Peter Anton von Verschaffelt (1753); gli angeli del ponte sono su progetto di Bernini. Qui si svolge l'ultimo atto della «Tosca» di Puccini.

    ✦ La leggenda: Il nome viene da una visione. Nel 590, durante una pestilenza, papa Gregorio Magno guidava una processione lungo il Tevere quando, si racconta, vide sulla sommità del mausoleo l'arcangelo Michele che rinfoderava la spada: segno che il flagello era finito. La peste cessò, e da allora la mole di Adriano si chiama Castel Sant'Angelo. L'angelo di bronzo in cima è lì per quello.

  • Campo de' Fiori

    circa 11 min a piedi · Visita consigliata: circa 30 min · Ingresso libero

    Un tempo prato fiorito, poi luogo di mercati ed esecuzioni pubbliche. Al centro la statua di Giordano Bruno (1889) ricorda il filosofo arso vivo qui nel 1600. Al mattino la piazza ospita un mercato di frutta, fiori e spezie; la sera si anima di locali.

    Curiosità: La statua di Giordano Bruno guarda volutamente verso il Vaticano: fu voluta dopo l'Unità d'Italia come simbolo della libertà di pensiero.

    ✦ La leggenda: Una tradizione fa risalire il nome a Flora, la donna amata da Pompeo, il cui teatro sorgeva poco distante: il prato che si stendeva qui sarebbe stato «il campo di Flora». Gli storici propendono per una spiegazione più semplice — era davvero un campo fiorito, non ancora edificato — ma il nome romantico è quello che è rimasto nelle guide e nella voce della gente.

  • Area Sacra di Largo Argentina

    circa 13 min a piedi · Visita consigliata: circa 20 min · Libero, alcune parti a pagamento

    Nella piazza affiorano quattro templi di età repubblicana, riportati alla luce tra il 1926 e il 1929. Qui accanto sorgeva la Curia di Pompeo, dove Giulio Cesare fu ucciso alle Idi di marzo del 44 a.C. L'area si vede dalla strada; percorsi di visita all'interno sono gestiti dalla Sovrintendenza di Roma Capitale.

    Curiosità: Tra le rovine vive una colonia di gatti, accudita da volontari: è uno dei santuari felini più famosi di Roma.

    ✦ La leggenda: La torre medievale che chiude l'area si chiama Torre del Papito, «del piccolo papa»: la tradizione la lega ad Anacleto II, eletto nel 1130 contro un altro papa e mai riconosciuto, che il popolo chiamava così per scherno. Nell'area archeologica vivono da decenni le gatte di Roma, e da un secolo qualcuno scende ogni giorno a dar loro da mangiare.

  • Fontana di Trevi

    circa 15 min a piedi · Visita consigliata: circa 20 min · Libero, alcune parti a pagamento

    Progettata da Nicola Salvi e completata nel 1762, è la mostra terminale dell'acquedotto Vergine, costruito da Agrippa nel 19 a.C. e ancora in funzione. La figura centrale è Oceano, sul carro trainato da cavalli marini. Fellini la rese celebre nel 1960 con «La dolce vita».

    Curiosità: Le monete lanciate nella fontana vengono raccolte regolarmente e destinate alla beneficenza. È vietato sedersi sul bordo o immergersi: per le regole di accesso aggiornate consulta il sito turistico di Roma Capitale.

    ✦ La leggenda: L'acqua che sgorga qui si chiama Acqua Vergine per una leggenda antichissima: nel 19 a.C. alcuni soldati romani assetati furono condotti alla sorgente da una giovane ragazza, che poi scomparve. La consuetudine moderna è più nota: una moneta lanciata con la mano destra sopra la spalla sinistra, dando le spalle alla fontana, promette il ritorno a Roma.

  • Piazza di Spagna e Trinità dei Monti

    circa 16 min a piedi · Visita consigliata: circa 30 min · Ingresso libero

    La scalinata di Trinità dei Monti (1723–1725) sale dalla piazza fino alla chiesa francese in cima. Ai piedi, la Fontana della Barcaccia di Pietro Bernini, con la collaborazione del figlio Gian Lorenzo. Nella casa a destra della scalinata morì il poeta John Keats nel 1821, oggi museo.

    Curiosità: Sulla scalinata non ci si può sedere né mangiare: il regolamento di Roma Capitale lo vieta per proteggere il monumento.

    ✦ La leggenda: La fontana a forma di barca in fondo alla scalinata, la Barcaccia, deve la sua forma — si racconta — alla grande piena del Tevere del 1598: quando le acque si ritirarono, una barca sarebbe rimasta arenata proprio qui, e Pietro Bernini la trasformò in fontana. La spiegazione tecnica è meno poetica: l'acqua arrivava con poca pressione, e una vasca affondata era l'unico modo per farla zampillare.

  • Piazza del Popolo

    circa 19 min a piedi · Visita consigliata: circa 30 min · Ingresso libero

    Per secoli è stata la porta d'ingresso a Roma per chi arrivava da nord: qui finiva il viaggio dei pellegrini e dei viaggiatori del Grand Tour. Al centro l'obelisco Flaminio, portato da Eliopoli da Augusto nel 10 a.C. e spostato qui nel 1589. La forma ovale attuale è di Giuseppe Valadier, primo Ottocento; da un lato le due chiese gemelle, dall'altro la salita al Pincio.

    Curiosità: Le due chiese ai lati di via del Corso sembrano identiche ma non lo sono: i lotti avevano larghezze diverse, e per farle apparire uguali una ha la cupola ovale e l'altra circolare. Dalla terrazza del Pincio, poco sopra, si ha una delle viste più belle sulla città al tramonto.

    ✦ La leggenda: Fino al 1826 la piazza è stata luogo di esecuzioni pubbliche, e i romani ci andavano come a uno spettacolo: Charles Dickens ne lasciò un racconto agghiacciante. La tradizione popolare lega a quelle esecuzioni il nome «popolo», ma l'etimologia è un'altra e più mite: dal latino *populus*, il pioppo, gli alberi che crescevano qui.

  • Il Ghetto ebraico e il Portico d'Ottavia

    circa 19 min a piedi · Visita consigliata: circa 1 ore · Libero, alcune parti a pagamento

    La comunità ebraica di Roma è tra le più antiche d'Europa, presente in città dal II secolo a.C. Il ghetto fu istituito da papa Paolo IV nel 1555 e le sue mura furono abbattute dopo il 1870. Oggi, tra il Portico d'Ottavia di età augustea e la Sinagoga Maggiore (1904), è un quartiere vivo e ricco di storia.

    Curiosità: Qui si assaggiano i carciofi alla giudia, fritti interi fino a sembrare fiori dorati: un piatto simbolo della cucina giudaico-romanesca.

    ✦ La leggenda: Della Fontana delle Tartarughe, poco oltre il Portico d'Ottavia, si racconta che il duca Mattei l'abbia fatta costruire in una sola notte per dimostrare al futuro suocero, che gli negava la figlia dopo che aveva perso tutto al gioco, di che cosa fosse ancora capace. La mattina dopo mostrò la fontana dalla finestra, ottenne la sposa e fece murare quella finestra per sempre.

  • Santa Maria del Popolo

    circa 20 min a piedi · Visita consigliata: circa 40 min · Ingresso libero

    Una sola chiesa e due capolavori. Nella cappella Cerasi ci sono la Conversione di san Paolo e la Crocifissione di san Pietro, dipinte da Caravaggio nel 1601 e appese una di fronte all'altra. Nella cappella Chigi, progettata da Raffaello per il banchiere Agostino Chigi, la cupola a mosaico e le statue completate più tardi da Bernini.

    Curiosità: Nella Conversione di san Paolo il protagonista è a terra e occupa poco spazio: quasi metà del quadro è occupata dal cavallo, visto da sotto. Fu una scelta così poco riverente che il committente rifiutò la prima versione.

    ✦ La leggenda: La chiesa fu fondata nel 1099 per liberare il luogo dai demoni. Qui, secondo la leggenda, era sepolto Nerone, e dal noce cresciuto sulla sua tomba partivano ogni notte stormi di corvi neri che tormentavano i viandanti. Papa Pasquale II fece abbattere l'albero, disperdere le ceneri nel Tevere e costruire una cappella: i corvi sparirono.

  • Piazza del Campidoglio

    circa 22 min a piedi · Visita consigliata: circa 1 ore · Libero, alcune parti a pagamento

    Il colle più piccolo di Roma è stato per secoli il più importante: qui sorgeva il tempio di Giove Capitolino. La piazza che si vede oggi è di Michelangelo, che dal 1536 la ridisegnò per intero — la scalinata a rampa dolce, i palazzi disposti a trapezio, il disegno ovale della pavimentazione. Ai lati, i Musei Capitolini: la più antica collezione pubblica del mondo.

    Curiosità: La statua equestre di Marco Aurelio al centro è una copia: l'originale è al riparo dentro i Musei Capitolini. Si è salvata dalla fusione perché nel Medioevo la si credeva l'immagine di Costantino, il primo imperatore cristiano. Dal terrazzo dietro il Palazzo Senatorio si guarda il Foro dall'alto, gratis.

    ✦ La leggenda: Nel 390 a.C. i Galli entrarono a Roma e salirono di notte al Campidoglio, l'ultimo presidio rimasto. Le sentinelle dormivano e i cani non abbaiarono, ma le oche sacre a Giunone, custodite nel tempio, sentirono i passi e fecero un tale chiasso da svegliare Marco Manlio. La rocca fu salvata, e da allora le oche ebbero a Roma onori che i cani non ebbero mai.

  • Basilica e Piazza San Pietro

    circa 22 min a piedi · Visita consigliata: circa 1,5 ore · Libero, alcune parti a pagamento

    La basilica attuale fu costruita tra il 1506 e il 1626 sopra la tomba dell'apostolo Pietro; la cupola si deve al progetto di Michelangelo. All'interno la Pietà di Michelangelo e il baldacchino di Bernini; la piazza è abbracciata dal colonnato di Bernini (1656–1667).

    Curiosità: L'ingresso alla basilica è gratuito, ma si passa dai controlli di sicurezza: servono spalle e ginocchia coperte. La salita alla cupola è a pagamento.

    ✦ La leggenda: Fuori dalla basilica, all'angolo con la sacrestia, tira quasi sempre un vento improvviso. La leggenda romana lo spiega così: il diavolo e il vento passeggiavano insieme; il diavolo entrò in San Pietro dicendo «aspettami qui, è questione di un attimo» e non uscì mai più. Il vento, paziente, lo aspetta ancora.

  • Isola Tiberina

    circa 22 min a piedi · Visita consigliata: circa 30 min · Ingresso libero

    L'unica isola del Tevere dentro la città, lunga poco più di trecento metri. Nel 291 a.C. vi fu costruito un tempio a Esculapio, dio della medicina: da allora l'isola non ha mai smesso di curare, e oggi ospita ancora un ospedale. La collega alla riva il Ponte Fabricio, del 62 a.C., il più antico ponte di Roma ancora in uso con la struttura originale.

    Curiosità: Sul lato verso valle si vede ancora, scolpita nel travertino, la prua di una nave con il bastone di Esculapio: i Romani rivestirono l'isola perché somigliasse davvero alla nave che aveva portato il dio. D'estate le rive sotto l'isola ospitano un cinema all'aperto.

    ✦ La leggenda: Due leggende, una sull'origine e una sull'ospedale. La prima dice che l'isola nacque dai covoni di grano del re Tarquinio il Superbo, gettati nel Tevere dal popolo dopo la sua cacciata e lì accumulatisi fino a fare terra. La seconda racconta che nel 291 a.C. i Romani andarono a Epidauro a cercare Esculapio contro la pestilenza: un serpente sacro salì da solo sulla nave, e al ritorno si tuffò e raggiunse proprio quest'isola. Lì costruirono il tempio.

  • Trastevere e Santa Maria in Trastevere

    circa 24 min a piedi · Visita consigliata: circa 2 ore · Ingresso libero

    Il nome viene dal latino «trans Tiberim», al di là del Tevere. Vicoli di sampietrini, edera sulle facciate e trattorie fanno del rione uno dei più amati di Roma. Nel cuore c'è Santa Maria in Trastevere, una delle chiese più antiche della città, con i mosaici dorati del XII secolo che brillano sulla facciata.

    Curiosità: I trasteverini chiamano sé stessi «noantri» (noi altri), per distinguersi dal resto di Roma: a luglio il rione celebra la sua festa tradizionale, la Festa de' Noantri.

    ✦ La leggenda: La basilica di Santa Maria in Trastevere sorge, secondo la tradizione, dove nel 38 a.C. sgorgò dal terreno una sorgente di olio che scorse fino al Tevere per un giorno intero. I cristiani vi lessero l'annuncio della nascita di Cristo, e il punto è ancora segnato nel pavimento dell'abside con la scritta «fons olei».

  • Il Gianicolo e il cannone di mezzogiorno

    circa 26 min a piedi · Visita consigliata: circa 45 min · Ingresso libero

    Dalla terrazza del Gianicolo si abbraccia con lo sguardo tutta Roma, dalle cupole ai colli. Qui nel 1849 i garibaldini difesero la Repubblica Romana: lungo i viali li ricordano decine di busti e, al centro del piazzale, il monumento equestre a Giuseppe Garibaldi.

    Curiosità: Ogni giorno a mezzogiorno, sotto la terrazza, un cannone spara un colpo a salve: la tradizione risale al 1847, quando serviva a dare l'ora esatta ai campanili della città.

    ✦ La leggenda: Il nome viene da Giano, il dio dalle due facce, che secondo il mito fondò proprio su questo colle la sua città. Più concreto e altrettanto puntuale è il cannone: dal 1847 spara a salve ogni giorno a mezzogiorno per dare l'ora esatta alle campane delle chiese di Roma, che prima suonavano ciascuna per conto proprio.

  • Foro Romano e Palatino

    circa 28 min a piedi · Visita consigliata: circa 2,5 ore · A pagamento

    Per oltre mille anni è stato il centro politico, religioso e commerciale del mondo romano: qui parlavano gli oratori, si celebravano i trionfi, si amministrava la giustizia. Si cammina fra la Curia, gli archi di Settimio Severo e di Tito, la casa delle Vestali. Sopra, il Palatino: il colle dove Roma nacque e dove poi vissero gli imperatori.

    Curiosità: Il biglietto è unico per Colosseo, Foro e Palatino: conviene prevedere una mezza giornata e partire dal Palatino, che è quasi sempre più tranquillo. Portati acqua e un cappello: sul Foro non c'è quasi ombra.

    ✦ La leggenda: Nel mezzo del Foro si apre il Lacus Curtius, e la leggenda racconta perché. Una voragine si spalancò nel terreno e gli indovini dissero che si sarebbe richiusa solo ricevendo ciò che Roma aveva di più prezioso. Il giovane Marco Curzio capì che era il coraggio dei suoi cittadini: in armi, a cavallo, si gettò nell'abisso, e la terra si richiuse su di lui.

  • La Bocca della Verità

    circa 29 min a piedi · Visita consigliata: circa 20 min · Libero, alcune parti a pagamento

    Nel portico della chiesa di Santa Maria in Cosmedin c'è un grande disco di marmo con un volto barbuto: probabilmente in origine era un chiusino o una fontana di età romana. Attorno si trovano due dei templi antichi meglio conservati di Roma, nel Foro Boario.

    Curiosità: Secondo la leggenda la Bocca morde la mano di chi mente. La scena più famosa è in «Vacanze romane» (1953), con Gregory Peck che finge di perdere la mano davanti ad Audrey Hepburn.

    ✦ La leggenda: Il mascherone di marmo, secondo la leggenda medievale, morde la mano di chi giura il falso. Una storia raccontata da secoli aggiunge il seguito: una donna accusata di adulterio, prima della prova, fece in modo che uno sconosciuto la abbracciasse in pubblico, e poté così giurare di non essere mai stata fra le braccia di nessun altro se non del marito e di quell'uomo. La mano restò intatta.

  • Musei Vaticani e Cappella Sistina

    circa 30 min a piedi · Visita consigliata: circa 3 ore · A pagamento

    Una delle collezioni d'arte più grandi al mondo, nata agli inizi del Cinquecento con papa Giulio II. Il percorso culmina nella Cappella Sistina, con la volta dipinta da Michelangelo tra il 1508 e il 1512 e il Giudizio Universale (1536–1541); lungo la strada, le Stanze di Raffaello.

    Curiosità: Conviene prenotare sul sito ufficiale per evitare lunghe code. Nella Cappella Sistina non si possono fare foto.

    ✦ La leggenda: Nel Giudizio Universale, Michelangelo dipinse Minosse, il giudice degli inferi, con il volto di Biagio da Cesena, il cerimoniere che aveva criticato tanta nudità. Si racconta che Biagio sia corso dal papa a protestare e che Paolo III gli abbia risposto che la sua giurisdizione non arrivava all'inferno: lì non poteva farci nulla. Il volto è ancora al suo posto.

  • Colosseo, Foro Romano e Palatino

    circa 34 min a piedi · Visita consigliata: circa 3 ore · A pagamento

    L'Anfiteatro Flavio fu iniziato da Vespasiano intorno al 70 d.C. e inaugurato da Tito nell'80 con cento giorni di giochi; poteva accogliere decine di migliaia di spettatori, riparati dal sole da un grande telo, il velarium. Accanto si estendono il Foro Romano, cuore della vita pubblica dell'antica Roma, e il Palatino, il colle dei palazzi imperiali.

    Curiosità: Il nome «Colosseo» non deriva dalle dimensioni dell'edificio ma, secondo l'ipotesi più accreditata, dalla colossale statua di Nerone che sorgeva lì accanto. I biglietti si acquistano sul sito ufficiale del Parco archeologico.

    ✦ La leggenda: «Finché starà il Colosseo, starà Roma; quando cadrà il Colosseo, cadrà Roma; quando cadrà Roma, cadrà il mondo»: la profezia è attribuita a Beda il Venerabile, monaco inglese dell'VIII secolo. Nel Medioevo il monumento aveva fama di luogo stregato, e c'è chi ci veniva di notte per evocare i demoni fra le arcate vuote.

  • Galleria Borghese e Villa Borghese

    circa 37 min a piedi · Visita consigliata: circa 2 ore · A pagamento

    Nella villa del cardinale Scipione Borghese, nel verde del grande parco, sono raccolti alcuni capolavori assoluti: l'Apollo e Dafne e il Ratto di Proserpina di Gian Lorenzo Bernini, la Paolina Borghese di Antonio Canova e numerosi dipinti di Caravaggio.

    Curiosità: Nell'Apollo e Dafne, Bernini fa vedere il marmo mentre diventa foglie e corteccia: guarda le dita della ninfa che si trasformano in rami. La visita è a fasce orarie con prenotazione: conviene prenotare con anticipo sul sito ufficiale.

    ✦ La leggenda: Il cardinale Scipione Borghese voleva la Deposizione di Raffaello, che stava in una chiesa di Perugia. Non potendo comprarla, nel 1608 la fece togliere di notte e portare a Roma; la città protestò, e papa Paolo V — suo zio — chiuse la vicenda regalando ai perugini una copia. Il quadro è ancora qui, e il modo in cui ci è arrivato si racconta ancora così.

  • Aventino: il buco della serratura

    circa 37 min a piedi · Visita consigliata: circa 45 min · Ingresso libero

    Sul colle Aventino, Piazza dei Cavalieri di Malta fu progettata da Giovanni Battista Piranesi nel 1765. Il portone del Priorato dei Cavalieri di Malta nasconde una delle viste più sorprendenti di Roma; poco lontano, il Giardino degli Aranci regala un tramonto sul Tevere e su San Pietro.

    Curiosità: Accostando l'occhio al buco della serratura del portone si vede la cupola di San Pietro perfettamente incorniciata da un viale di siepi: in un solo sguardo, tre Stati — il Sovrano Ordine di Malta, l'Italia e il Vaticano.

    ✦ La leggenda: Sull'Aventino, secondo il racconto della fondazione di Roma, Remo attese i suoi auspici e vide sei avvoltoi, mentre Romolo dal Palatino ne vide dodici: fu quello a decidere quale colle sarebbe diventato Roma. Il buco della serratura del portone dei Cavalieri di Malta è invece un'invenzione del Settecento di Giovanni Battista Piranesi, che allineò la siepe del giardino perché incorniciasse esattamente la cupola di San Pietro.

  • Basilica di San Clemente

    circa 42 min a piedi · Visita consigliata: circa 1 ore · Libero, alcune parti a pagamento

    Tre chiese una sopra l'altra, e si scendono davvero. In superficie la basilica del XII secolo, con il mosaico absidale dell'albero della croce. Sotto, la basilica paleocristiana del IV secolo, con affreschi medievali. Ancora più giù, a una quindicina di metri, un edificio romano del I secolo e un mitreo, con l'altare del dio Mitra ancora al suo posto e un corso d'acqua che scorre nel buio.

    Curiosità: Sulla parete della chiesa inferiore c'è una scritta dell'XI secolo considerata fra le prime testimonianze scritte della lingua volgare italiana, non più latina. È una frase di insulti, pronunciata da chi trascina via un santo: la lingua che parliamo comincia, per iscritto, con una parolaccia.

    ✦ La leggenda: Clemente, quarto papa, fu condannato ai lavori forzati in Crimea e poi gettato in mare con un'ancora al collo. La leggenda racconta che il mare si ritirasse ogni anno per una settimana, scoprendo una cappella di marmo costruita dagli angeli con dentro il suo corpo. Per questo, nei mosaici e nelle pitture della basilica, san Clemente ha accanto un'ancora.

Percorsi a piedi

  1. 2 ore dietro casa

    Barocco e Roma antica senza prendere mezzi: la piazza di Bernini, il tempio di Adriano e le rovine dove fu ucciso Cesare.

    Tappe:

    1. Piazza Navona
    2. Pantheon
    3. Area Sacra di Largo Argentina
    4. Campo de' Fiori
  2. Mezza giornata: le piazze più famose

    Dal Pantheon alla Fontana di Trevi fino alla scalinata di Trinità dei Monti: meglio al mattino presto o al tramonto, quando c'è meno folla.

    Tappe:

    1. Piazza Navona
    2. Pantheon
    3. Fontana di Trevi
    4. Piazza di Spagna e Trinità dei Monti
  3. Una giornata: Vaticano e Castel Sant'Angelo

    ☔ Adatto anche con la pioggia

    Mattina ai Musei Vaticani (prenota sul sito ufficiale) e in San Pietro, pomeriggio a Castel Sant'Angelo, sera a Campo de' Fiori. Quasi tutto al coperto: ideale anche con la pioggia.

    Tappe:

    1. Musei Vaticani e Cappella Sistina
    2. Basilica e Piazza San Pietro
    3. Castel Sant'Angelo
    4. Campo de' Fiori
  4. Il secondo giorno: la Roma antica

    Colosseo, Foro Romano e Palatino (biglietti sul sito del Parco archeologico), poi rientro a piedi passando da Largo Argentina e dal Pantheon.

    Tappe:

    1. Colosseo, Foro Romano e Palatino
    2. Area Sacra di Largo Argentina
    3. Pantheon

Dove mangiare

Eventi dei prossimi giorni

Come muoversi e numeri utili

  • Taxi di Roma Capitale – numero unico 060609 e app «Chiama Taxi 060609» Fonte📞 060609
  • Radiotaxi 3570 Fonte📞 063570
  • Pronto Taxi 6645 Fonte📞 066645
  • Samarcanda Radiotaxi 5551 Fonte📞 065551
  • Tra gli aeroporti e il centro storico (dentro le Mura Aureliane, dove si trova la casa) vale una tariffa fissa stabilita da Roma Capitale: controlla l'importo aggiornato sulla pagina ufficiale e usa solo taxi bianchi con licenza. Fonte↗
  • ATAC – autobus, tram e metropolitana di Roma Fonte↗
  • Roma Servizi per la Mobilità – percorsi e aggiornamenti sul traffico Fonte↗
  • Aeroporti di Roma – Fiumicino e Ciampino Fonte↗
  • Trenitalia – treni e collegamento con l'aeroporto di Fiumicino Fonte↗
  • Italo – treni alta velocità Fonte↗
  • Farmacie di turno a Roma (Ordine dei Farmacisti di Roma) Fonte↗
  • Allerte meteo ufficiali – Protezione Civile della Regione Lazio Fonte↗
  • 060608 – informazione turistica e culturale di Roma Capitale, tutti i giorni 9–19 Fonte📞 060608

Informazioni verificate il 22 set 2026

Farmacie e supermercati vicini

Farmacie

  • Citypharm Zanardelli (parafarmacia)Via Zanardelli 33webMaps ↗
  • Farmacia della ScrofaPiazza Cardelli 6/AwebMaps ↗
  • Farmacia SenatoCorso del Rinascimento 48/50webMaps ↗

Supermercati

Indirizzi verificati il 2 ott 2026. Orari e chiusure possono cambiare: prima di andare, dai un'occhiata al sito o alla scheda del locale.

🔒 Riservato a chi prenota

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